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QUESITO: Come noto, il D.L. 201/2011 ha ridotto a Euro 1000,00 la soglia massima per i pagamenti in contanti. Il nuovo limite in vigore dal 6 dicmebre 2011, data della pubblicazione nella Gazzetta Ufficile. Pensando alle pratiche di viaggi di nozze e alla pratiche rateizzate (concordate) con i clienti, può essere che dagli ultimi aggiornamenti fiscali sia possibile incassare in contanti, anche pratiche di valore superiore a euro 1000,00(totale pratica), a condizione che nel contratto sia previsto/indicato l'incasso in più soluzioni (incasso rateizzato concordato). Credo che per rateizzare degli incassi non esista alcuna prassi da seguire; certo che qualsiasi acconto deve essere cumulato al saldo, indipendentemente dal lasso di tempo che intercorre tra i due incassi. Avete informazioni/chiarimenti in merito? Grazie, cordiali saluti.
RISPOSTA: Il pagamento in più rate per non essere considerato artificiosamente frazionato deve essere contrattualmente previsto e conforme alle consuetudini del settore.
La consiglio di visionare su sito altre risposte a quesiti analoghi. Il divieto non è posto sul limite della pratica, la legge vieta "il trasferimento fra soggetti diversi".
Si ritiene in tal caso che le liste di nozze, ad esempio, che prevedono un pagamento per la quota che ognuno intende pagare, qualora ogni singolo amico/parente paghi importi inferiori con rilascio da parte dell'agenzia di apposita ricevuta, sia consentito, in quanto corrispondente ad una consuetudine nel settore.
Viceversa ritengo possa essere considerato frazionamento artificioso il pagamento di un pacchetto turistico che prevede il saldo entro x giorni dalla partenza.
Cordiali saluti.
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