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È stato pubblicato in data 22 dicembre 2010, il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate riguardante gli obblighi di comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini IVA di importo non inferiore a 3.000 euro. Si tratta sostanzialmente di una reintroduzione dell'obbligo dell'invio degli elenchi clienti e fornitori che erano stati soppressi alcuni anni fa con gioia di tutti.
L’onere interessa tutte le imprese, professionisti, società ed enti relativamente alle cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese e ricevute.
Devono essere comunicate:
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le operazioni con emissione obbligatoria di fattura quando l'importo imponibile è maggiore o uguale ad Euro 3.000,00.
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le operazioni senza obbligo di emissione di fattura (ad esempio vendita al dettaglio verso privati) quando l'importo comprensivo di IVA è maggiore o uguale ad Euro 3.600,00.
Regole particolari valgono per i contratti di appalto, fornitura, somministrazione e, più in generale, per i contratti dai quali derivano corrispettivi periodici, per i quali gli obblighi di comunicazione all’Agenzia delle Entrate sussistono se detti limiti vengono superati con riferimento all’intero anno solare.
Sono espressamente escluse dagli obblighi di comunicazione, a prescindere dall’importo:
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le importazioni;
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le esportazioni;
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le operazioni, attive e passive, effettuate nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Stati a fiscalità privilegiata (per evitare duplicazioni di adempimenti con le comunicazioni Black List);
E' prevista una graduale entrata a regime del nuovo adempimento:
Per il periodo d’imposta 2010:
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il limite di 3.000 euro viene elevato a 25.000 euro e la comunicazione si limita alle operazioni soggette all’obbligo di fatturazione. (sono quindi escluse le operazioni effettuate nei confronti di privati)
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L'invio telematico delle comunicazioni deve essere eseguito per il solo anno 2010 entro il 31ottobre 2011.
Per il periodo d'imposta 2011:
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periodo che va dal 1° gennaio 2011 al 30 aprile 2011: in questo lasso temporale entra in vigore la soglia dei 3.000 euro limitata alle operazioni con obbligo di fatturazione (continuano ad essere escluse dalla comunicazione le operazioni effettuate nei confronti di privati effettuate in questo periodo).
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Dal 1° maggio 2011 la norma entra a regime completo, con obblighi estesi anche alle operazioni a fatturazione non obbligatoria nei confronti di privati con soglia di 3.600 euro comprensiva di IVA.
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L'invio telematico delle comunicazioni deve essere eseguito per l'anno 2011 e seguenti entro il 30 aprile dell'anno successivo.
Pertanto ai fini operativi:
Per l'anno 2010 il cui obbligo di comunicazione scade il 31 ottobre 2011:
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devono essere individuate le operazioni con obbligo di fatturazione di importo superiore ad Euro 25.000,00 con attenzione a quelle derivanti da corrispettivi periodici (affitti, leasing, canoni etc.) e quelle dipendenti da contratti di appalto: in collaborazione con lo Studio procederemo alla loro individuazione.
Per l'anno 2011 dal 1' gennaio al 30 aprile:
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devono essere individuate le operazioni con obbligo di fatturazione di importo superiore ad Euro 3.000,00 di imponibile con attenzione a quelle derivanti da corrispettivi periodici (affitti, leasing, canoni etc.) e quelle dipendenti da contratti di appalto: in collaborazione con lo Studio procederemo alla loro individuazione.
Per l'anno 2011 dal 1' maggio in poi:
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diventano rilevanti anche le operazioni senza obbligo di fatturazione di importo uguale o superiore a 3.600 Euro IVA inclusa: Anche queste operazioni andranno indicate in elenco assieme a quelle con obbligo di emissione di fattura.
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ogni azienda/società/ente/professionista dovrà obbligatoriamente richiedere al cliente dati anagrafici e codice fiscale per tutte le operazioni di vendita o prestazione nei confronti di privati di importo superiore o uguale a 3.600 Euro (anche se certificate con emissione di scontrino fiscale o ricevuta fiscale).
Lo scopo di questa norma è quella di avere nuovamente la possibilità di incrociare i dati contenuti negli elenchi clienti/fornitori per rilevare incongruenze che potrebbero nascondere false fatturazioni. L'aggiunta delle operazioni con privati è finalizzata a perfezionare l'accertamento con il redditometro in quanto l'Agenzia delle Entrate acquisirà tutte le operazioni di un certo rilievo (acquisto di apparecchi elettronici, viaggi, spese personali, iscrizioni a palestre, acquisto di auto, moto, gioielli, opere d'arte etc.) utili a confrontare la coerenza fra le spese effettuate ed il reddito dichiarato nel modello Unico. Permangono dubbi (che probabilmente saranno fugati con provvedimenti successivi) sulle modalità di identificazione del cliente e di acquisizione del codice fiscale e delle responsabilità in caso di errori.
Studio Valerio Bencini
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